La composizione delle freccette
Il gioco delle freccette, si divide in due tipologie tecniche, diverse per molti aspetti con una radice comune. I due filoni sono lo "steel" e il "soft dart" . Il primo lo "steel" (acciaio) o "steel tip", è quello più tradizionale, dove le freccette hanno la punta in acciaio ed il bersaglio era in crine di cavallo (ora sintetico), il "soft dart" o "soft tip", utilizza freccette con punta intercambiabile in nylon, ed il bersaglio è elettronico.
L'erbavoglio Dart Culb, ha sposato la tradizione, e quindi pratica lo sport classico, ovvero lo "steel tip".
Le freccttte sono composte dalle parti separate indicate nella figura.
Fig.1 : componenti della freccetta
La punta
E' in acciaio e normalmente è solidale con il corpo, ma esistono anche corpi filettati da entrambi i lati, per cui la punta si avvita anch'essa al corpo. Di norma i corpi filettati in cui si avvita una punta d'acciaio, sono corpi per il "soft dart" che si convertono in "steel". Le freccette del "soft", sono più leggere di quelle "steel", infatti i regolamenti prevedono nel "soft" una limite massimo di peso che è molto più basso rispetto lo "steel". Il limite di peso è ovviamente determinato per nn danneggiare il bersaglio elettronico. Le punte mobili, esistono in viverse tipologie :
- Fisse - ovvero solidali alla parte filettata
- Mobili - la punta può ruotare sul proprio asse all'interno della parte filettata, in questo modo la freccetta piantata può ruotare liberamente sul proprio asse. Questo tipo di punta, può portare un vantaggio nella misura in cui, tirando una freccia molto vicino alla precedente, e colpendone l'aletta, quest'ultima ruotando limita la deviazione introdotta sulla traiettoria.
- Hammer head - Oltre ad avere le caratteristiche di quelle mobili, hanno anche l apossibilità di scorrere libere lungo il proprio asse per circa 0,8 cm. Lo scorrimento è possibile solo in presenza di corpi con una cavità interna sufficiente ad ospitare la parte posteriore della punta quando quest'ultima è totalmente retratta. I vantaggi sono gli stessi della punta mobile, in più, grazie allo scorrimento sull'asse, si ottiene un effetto "anti bumping" (anti rimbalzo) al momento dell'impatto cil bersaglio, limitando il rischio di caduta della freccetta.
Fig.2 : tipologie di punte
Tutti i tipi di punta, si possono molare per rinnovarne l'estramità acuminata. Anche le punte fisse, in realtà sono intercambiabili. E' possibile infazzi estrarla da corpo per la sostiutzione. Questa operazione si può effettuare tramite un apposito estrattore, oppure con un pò di accortezza per non rovinare il corpo, anche utilizzando delle pinze e triando molto forte.
Le punte sono reperibili in diverse lunghezze e diametri.
Il corpo
I corpi delle freccette, possono essere di materiali diversi : legno, leghe di ottone, tungsteno. Il materiale attualmente più utilizzato è il tungsteno, in leghe che variano che vanno dal 50% al 95%. Questo materiale, garantisce una resistenza all'usura pressochè infinita, ed inoltre garantisce (grazie al peso specifico molto alto), dimensioni di ingombro molto ridotte, favorendo quindi la concentrazione della rosa di tiro. Per dare un idea di quanto si riducano le dimensioni, per esempio, una freccetta il lega di ottone da 19 grammi, ha un diametro di 11 millimetri, una da 21 grammi in lega al 90% in tungsteno ha un diametro di 7 millimetri.
Le forme dei corpi sono le più disparate, si trovano a goccia, ad ogiva, molto sittili ed allungate, oppure tozze e larghe. La superficie può essere liscia, oppure presentare zigrinature, intagli, incavi, tutti atti a migliorare il grip ed il feeling che ogni giocatore ricerca dal suo attrezzo sportivo.
Il corpo della freccetta, nella parte posteriore presenta una filettatura standard "
2BA", secondo lo standard anglossassone. Questa filettatura, permette di cambiare il terminale, o di avvitare dei pesi aggiuntivi al corpo prima del terminale. Nel caso di accoppiamenti tramite filettatura di parti in metallo (es. punta mobile e corpo oppure terminale in metallo e corpo), risultano molto utili degli o-ring da inserire sul filetto del maschio, che una volta avvitato, evita che le vibrazioni scatenate dagli impatti della freccetta, sviti le componenti assemblate.
Fig.3 : esempi di forme dei corpi
Il terminale
Il terminale, viene avvitato al corpo, e sorregge l'aletta. I terminali sono costruiti in vari materiali, nylon, alluminio, leghe leggere e addirittura in titanio. Esistono in diverse misure di lunghezza e diversi tipi di attacco dell'aletta. i terminali più diffusi sono quelli in nylon, che garantiscono una buona resistenza meccanica agli urti, ed in caso di caduta della freccetta, grazie ad una relativa flessibilità, c'è la possibilità che non venga danneggiato. molto diffusi anche i terminali in alluminio o lega leggera, che tendenzialmente pesano meno di quelli in nylon, ma sono più soggetti a danni meccanici in caso di urto con le altre freccette o di caduta.
Gli attacchi delle alette esistono in diverse tipologie, tra cui una particolare per laette a tre ali anzichè 4. Esistono attacchi ottenuti con "taglio a croce" sulla parte posteriore del terminale, ottenendo quindi 4 sedi su cui infilare le ali dell'aletta. Nelle frecce in nylon, sono montati degli anellini in molla, che (una volta infilata l'aletta), si fanno scorrere sopra i 4 tagli per stringerli e rendere l'aletta meglio pinzata al terminale. Esistono varianti di questo sistema di ancoraggio che prevedono l'utilizzo di alette forate a circa 6 mm dalla punta da infilare nel terminale, questo foro ospita l'anello a molla sopra descritto, vincolando maggiormante l'aletta al terminale.
Nei terminali in alluminio invece, il taglio a croce è sufficientemente rigido da pinzare strattamente l'aletta una volta infilata. Un0'altro tipo di attacco per l'aletta abbastanza diffuso è quello detto " Slik Stiks", che presntano un taglio lungo l'asse del terminale, dentro il quale si fanno passare 2 ali dell'aletta per poi aprirle in posizione a croce.
I terminali posso anche essere muniti di una parte rotante, normalmente l'attacco dell'aletta, in modo da permettere la livera rotazione dell'aletta stessa sul proprio asse. Questa soluzione è adottabile nelle freccetta a punta fissa per ottenere il beneficio che offre la punta mobile.
Fig.4 : alcuni esempi di terminali
L'aletta
Le alette, venivano in origine costruite in carta o con piume animali, ora invece sono cotruite in materiali plastici, nylon di diverso spessore e rigidità, e forme di diverse tipologie. Le alette sono fondamentali per l'aerodinamica dell'attrezzo. In base alla forma, la superficie alare aumenta o diminuisce, determinando una deportanza superiore o meno durante il volo, e modificando di conseguenza la parabola del volo. L'effetto di un'aletta diversa dall'altra, lo si può notare nell'angolo di impatto della freccia sul bersaglio. alcuni esperti, dicono che la freccetta conficcata nel bersaglio, dovrebbe presentare un agolo di incidenza compreso da 10 a 60 gradi, si può notare come aumentando la superficie alare, si ottiene un incremento di questo angolo, invece diminuendone la superficie si ottiene una diminuzione di tale angolo, il tutto ovviamente riportato al modo in cui ogni giocatore tira il dardo.
La superficie delle ali può essere lavorata in diverse modalità, la più comune si presenta completamente liscia, ma esistono ali con una sorta di zigrinatura superficiale che ne aumenta la rigidità.
Le alette sono decorate nei modi più disparati, con figure, scritte, colorate o trasparenti, è possibile anche ordinare alette personalizzate presso alcuni fornitori via internet.
E' possibile applicare all'aletta un accessorio che ne ne aumenta la durata e che aiuta il mantenimento perpendicolare delle ali, e sono i cosiddetti "para alette", piccole appendici che presentano il taglio a croce come il terminale, da applicare nella parte posteriore dell'aletta.
Fig.5 : i vari tipi di alette, con indicata la superficie alare in millimetri quadrati